CONSIGLI
Se incontri il Buddha uccidi il Buddha

A mio parere ogni individuo deve cercare la sua dimensione attraverso le proprie esperienze personali, perchè la vita è il frutto delle esperienze vissute e non solamente una serie di nozioni apprese chissà dove. Alcuni miei suggerimenti potrebbero tornarvi utili, ma quello che imparerete voi stessi, nel superare le avversità del percorso, sarà senz'altro più valido di qualsiasi consiglio.

PERCORSI

La bicicletta è un mezzo incredibile, vi permette di vivere in sintonia con ogni tipo di ambiente, dalla natura agli agglomerati urbani; sta a voi percepire e sviluppare le sensazioni che luoghi diversi vi danno.

Agli inizi scegliendo percorsi pianeggianti, darete modo al vostro fisico di abituarsi gradualmente al lavoro strenuante che deve affrontare per il superamento dei passi di montagna. 50 km in pianura sono una meta di partenza, che può essere raggiunta senza difficoltà da chiunque.

Quando sarete in grado di percorrere 100 km senza difficoltà in pianura allora sarete pronti per la montagna: incominciate con salite brevi, 6 o 8 km, e cercate di adattarvi a questo tipo di sforzo. Io affronto la montagna con calma e tranquillità, sia a piedi che in bicicletta, ma posso farlo anche per diverse ore; se la prendo d'impeto, vince lei, e il mio sistema osseo e muscolare ne risente per parecchi giorni.

Se non conoscete la zona portate una mappa e imparate ad usarla con dimestichezza; sbagliare strada può essere evitato chiedendo spesso informazioni.

Cercate di avere una scorta d'acqua abbondante quando si intraprendono intinerari nuovi. La mancanza d'aqua aumenta notevolmente la stanchezza e può costringervi a diverse soste, soprattutto se non avete dormito abbastanza

Se uscite per percorsi lunghi calcolate un ampio margine di tempo, perchè gli imprevisti possono essere diversi.

FENOMENI NATURALI

VENTO: il vento è un fenomeno tipico che può rallentare notevolmente la vostra marcia.

SOLE: il sole estivo può essere veramente pericoloso, anche a distanza di anni; fate attenzione e copritevi almeno nelle ore di punta. La pelle non abituata al sole ha una resistenza minima, meno di un'ora, oltre la quale si rischiano sicure ustioni più o meno gravi.

PIOGGIA: la pioggia in pianura non rappresenta un problema; in Olanda per esempio sono tutti abituati ad andare in bici sotto l'acqua, basta un poncho e un paio di sacchetti di plastica come copriscarpe. Fate attenzione al bagaglio, che deve essere impermeabilizzato a dovere. In discesa frenate spesso per controllare l'efficienza dei freni, soprattutto in presenza di fango.

TEMPORALI, FULMINI E GRANDINE: nei periodi estivi, i temporali possono essere improvvisi e violenti, ma non durano molto; è buona norma, se non si conosce la zona, proseguire con la consapevolezza dei ripari che si potranno incontrare. In caso di fulmini, non state sotto gli alberi, e se proprio non avete alternativa, mettete la bici sotto un'albero e voi sotto un'altro alla distanza di almeno 10 metri. In caso di grandine, se non avete nessun riparo, come ombrello potete utilizzare anche la ruota anteriore, smontata e inserita dentro una maglietta (in assenza di fulmini). Ricordatevi sempre che la bicicletta ha una struttura che offre diversi modi per realizzare rifugi di emergenza.

INSETTI: nelle discese indossare sempre occhiali: il rischio che gli insetti vi vadano negli occhi con il rischio di gravi cadute è molto alto; nei sentieri che costeggiano canali, fiumi e laghi, la possibilità di attraversare sciami di moscerini è costante: tenete la bocca chiusa o usate un bavaglio o una mascherina per non ingoiarli.

ABBIGLIAMENTO: un indumento necessario sono i pantaloncini da ciclista, che devono essere di ottima fabbricazione, con un'ottima imbottitura, meglio a doppio strato e progettati per le lunghe distanze; non risparmiate proprio qui, o ve ne accorgerete al primo giro sopra i 50 km.

PRONTO SOCCORSO

Sarebbe buona norma avere con se, nei percorsi lunghi, il minimo indispensabile per intervenire in caso di cadute e incidenti: una abrasione da caduta su asfalto può diventare pericolosa se non è opportunamente disinfettata, soprattutto in estate, dove il rischio di infezioni è sicuro. Avere del liquido disinfettante sarebbe la miglior cosa, ma anche frequenti lavaggi con acqua possono andare bene. Le zone più interessate in caso di caduta sono palmi, spalle, gomiti, bacino, coscie e ginocchia. Se pensate di avere delle fratture non riprendete assolutamente la marcia e attendete i soccorsi: una semplice fratturina guaribile in 20-30 giorni può trasformarsi in un danno permanente soprattutto se interessa le articolazioni (lo so per esperienza diretta).

LADRI DI BICICLETTE

In città parcheggiate la bici dove potete vederla e usate luchetti decenti, meglio due, altrimenti ve la rubano di sicuro. In periferia il rischio è minore o inesistente.